Nel cinema horror, le scimmie sono spesso diventate simboli inquietanti del lato oscuro della natura e del rapporto distorto dell’uomo con gli animali. Dal terrificante scimpanzé di Nope (2022) di Jordan Peele, che incarna la violenza repressa dietro lo spettacolo mediatico, alla minacciosa scimmia giocattolo di The Monkey (2025, tratto da un romanzo di Stephen King), che trasforma un innocuo oggetto d’infanzia in veicolo di morte, fino al più recente e di prossima uscita Ben – Rabbia animale (2025 in Italia dal 2026), dove uno scimpanzé intelligente si ribella alla sua famiglia adottiva. Il cinema spesso ha usato i primati come specchio delle nostre paure e del controllo fallito sull’’istinto animale.
La storia di Travis
Nel 2009, una tragedia senza precedenti scosse gli Stati Uniti, mettendo sotto i riflettori la relazione tra esseri umani e primati. Travis, uno scimpanzé di 14 anni, ha aggredito brutalmente Charla Nash, una donna che la scimmia conosceva da sempre procurandole ferite e mutilazioni. Questo evento non solo ha suscitato una forte reazione pubblica, ma ha avuto anche un impatto significativo sulla copertura mediatica, sollevando importanti interrogativi sulle leggi relative alla detenzione di animali selvatici e sull’etica di trattare primati come animali domestici.

Sandra e Jerome Herold adottarono Travis quando aveva appena tre giorni di vita. Lo allevarono come un vero e proprio membro della famiglia nella loro casa di Rock Rimmon Road, a Stamford (Connecticut). Travis cresceva circondato dall’affetto dei suoi genitori adottivi seguendoli ovunque: al lavoro, in città, persino durante le commissioni quotidiane. Gli Herold gestivano una piccola impresa di rimozioni auto e il giovane scimpanzé divenne presto la mascotte dell’azienda, posava per le foto pubblicitarie e viaggiava sul carro attrezzi con la cintura allacciata. A Stamford era una celebrità locale.

Cresciuto tra gli esseri umani Travis aveva imparato a comportarsi come loro. I vicini ricordano che era un animale socievole, attento e disciplinato, e sembrava sapere quando non oltrepassare il limite durante i giochi che faceva con i vicini di casa. Travis sapeva aprire le porte con le chiavi, vestirsi e mangiare a tavola come una persona. Era anche in grado di usare il computer, maneggiare il telecomando della TV e lavarsi i denti. In alcune occasioni, addirittura, guidò un’auto, un comportamento che contribuì a costruire la sua fama di scimpanzé prodigio.
Dopo la morte di Jerome, avvenuta nel 2004 e la tragica scomparsa della loro unica figlia in un incidente stradale Sandra Herold riversò tutto il suo affetto su Travis trattandolo come un figlio surrogato. Lo vizió e lo coinvolse in ogni momento della sua vita: dormivano insieme, facevano il bagno insieme e condividevano la routine quotidiana come una coppia inseparabile. Dopo la tragedia che avrebbe cambiato per sempre la sua vita, Sandra dichiarò:
“Mi sento vuota adesso. Ha dormito con me ogni notte.
Finché non hai mangiato con uno scimpanzé e fatto il bagno
con uno scimpanzé, non puoi dire di conoscere uno scimpanzé.”
Nonostante fosse cresciuto in un ambiente domestico, Travis non era un animale da compagnia nel senso tradizionale del termine. Gli scimpanzé, pur essendo molto simili agli esseri umani sotto il profilo genetico, sono animali selvatici con istinti e comportamenti che non possono essere completamente controllati o modificati. All’inizio Travis sembrava tranquillo e affettuoso con i membri della famiglia Herold ma come molti scimpanzé adulti con l’età divenne sempre più imprevedibile.
Nel periodo che precedette l’attacco Travis aveva già dato segni di instabilità comportamentale. La sua crescente aggressività era in parte dovuta al naturale processo di maturazione degli scimpanzé che ad una certa età diventano molto più forti e potenzialmente pericolosi.
L’Attacco: Il 16 Febbraio 2009
Il 16 febbraio 2009, l’inesorabile tragico evento accadde. Charla Nash, una donna di 55 anni e amica di Sandra Herold, si trovava a casa della Herold. Nash era stata coinvolta nella vita di Travis per un lungo periodo e conosceva l’animale da anni. Quel giorno mentre Sandra Herold era fuori casa, Charla tentò di avvicinarsi a Travis per cercare di calmarlo. Nonostante fosse stata amica dell’animale non riuscì a prevedere la reazione di Travis.
Secondo quanto riportato, Travis sembrava inizialmente tranquillo, ma quando Charla tentò di tranquillizzarlo, in pochi secondi si scagliò su Charla con una furia incontrollabile strappandole letteralmente il viso, il naso, gli occhi e le mani. Sandra, in preda al panico, cercò disperatamente di salvarla. Afferrò subito una pala, colpendo lo scimpanzé alla testa, poi un coltello da macellaio, che affondò nella sua schiena. La stessa Sandra dichiarò: “per me è stato come accoltellare me stessa”.
Ma le ferite non fecero che peggiorare la situazione. Travis ferito e nel pieno di un delirio di rabbia continuò l’attacco. Convinta che Charla fosse ormai morta, Sandra chiamò disperata il 911. Nella registrazione della telefonata ai soccorsi si sentono le urla strazianti di Sandra e i versi rabbiosi di Travis in sottofondo. Gli operatori inizialmente pensarono a uno scherzo telefonico finché la voce di Sandra non esplose nel panico più puro:
“Sta mangiando la mia amica!”
Travis non si fermò nemmeno quando la polizia arrivò sul posto. Quando le forze dell’ordine cercarono di intervenire per fermarlo l’animale si scagliò anche contro di loro. Alla fine la polizia fu costretta ad abbattere Travis per impedire ulteriori danni.
Le cause dell’attacco
Quando Charla arrivò e provò ad attirare l’attenzione di Travis con in mano un Tickle Me Elmo, uno dei suoi giocattoli preferiti. Alla vista del pupazzo lo scimpanzé ebbe una reazione improvvisa e violenta. Alcuni ipotizzano che a confonderlo sia stato il nuovo taglio di capelli di Charla, che la rese irriconoscibile ai suoi occhi. Altri suggeriscono che il comportamento dell’animale fosse influenzato da farmaci per la malattia di Lyme come antidepressivi o ansiolitici che Sandra gli aveva somministrato nel tè quel giorno.
Le Conseguenze dell’Attacco
Charla Nash: Dopo l’attacco fu trasportata d’urgenza in ospedale. Le sue ferite erano così gravi che fu necessario un intervento chirurgico d’emergenza. La donna perse completamente il viso e le mani. Nei mesi successivi la Nash subì oltre 20 operazioni chirurgiche tra cui una ricostruzione facciale.
Nel 2011, Charla Nash ricevette un trapianto di viso e mani, una delle prime operazioni di questo tipo nella storia medica che le permise di recuperare alcune funzioni fisiche. Purtroppo dopo un rigetto da parte del corpo di Charla, le mani le furono amputate. Nonostante gli sforzi, la sua vita fu per sempre segnata dal trauma psicologico ed emotivo, oltre che fisico.
Travis: L’animale responsabile dell’attacco fu abbattuto dai poliziotti, ma la sua morte non pose fine alla controversia che circondava la sua detenzione. Il suo comportamento violento fu considerato il culmine di anni di stress fisico e mentale accumulato tanto per lui quanto per le persone che cercavano di mantenerlo in cattività come se fosse un animale domestico.
Dopo l’attacco, il corpo di Travis fu sottoposto a un’accurata indagine forense. Come da prassi, la testa dello scimpanzévenne inviata a un laboratorio statale per verificare l’eventuale presenza del virus della rabbia, mentre il resto del corpo fu trasferito all’Università del Connecticut per l’autopsia. I risultati esclusero la rabbia, ma emersero altri dettagli inquietanti: nel sangue di Travis furono trovate tracce di Xanax, un potente ansiolitico per uso umano che gli veniva somministrato dalla sua famiglia adottiva per contrastare la malattia di Lyme.
Il referto autoptico pubblicato nel maggio 2009 rivelò che Travis era in sovrappeso e presentava ferite da arma da taglio inflitte durante il tentativo disperato di Sandra Herold di fermare l’attacco. Dopo l’esame i resti dell’animale furono cremati presso l’All Pets Crematory di Stamford, il 25 febbraio 2009.
Le analisi tossicologiche confermarono quanto dichiarato da Sandra: il giorno dell’aggressione aveva mescolato tè e Xanax per calmare Travis credendo di ridurre la sua agitazione. Ma quell’atto, apparentemente innocuo, potrebbe aver avuto l’effetto opposto. Lo Xanax, infatti, è noto per provocare in alcuni casi disinibizione, disorientamento e comportamenti aggressivi anche negli esseri umani. Su uno scimpanzé adulto e già sotto stress il farmaco avrebbe potuto amplificare la confusione e scatenare una violenza incontrollata, un errore fatale che trasformò un animale amato in una forza distruttiva.
Oggi Charla Nash è impegnata come attivista per i diritti degli animali e dei disabili, ed è stata anche promotrice di un disegno di legge per vietare la possibilità di tenere in cattività animali esotici e selvatici.

