Nel panorama degli universi horror che rivisitano le storie d’infanzia più iconiche, Pinocchio: Unstrung si fa notare come il quinto capitolo del Twisted Childhood Universe (Winnie-the-Pooh – Sangue e miele, Winnie-the-Pooh – Tutto sangue e niente miele, Peter Pan – Incubo nell’isola che non c’è, Bambi: The Reckoning). Questo film promette di stravolgere la nostra visione del classico burattino di legno, trasformandolo in una disavventura terrificante dove le fiabe diventano incubi. A differenza della storia che tutti conosciamo, in cui Pinocchio desidera diventare un bambino vero, questa versione è qualcosa di ben più oscuro e inquietante.

La trama si sviluppa intorno a un giovane protagonista, James (interpretato da Cameron Bell), che viene introdotto dal nonno Geppetto nella storia di un Pinocchio ben lontano dall’immagine che ci ha accompagnato per generazioni. Qui, Geppetto (interpretato da un inquietante Richard Brake) non è più il padre amorevole, ma una figura che racconta al nipote le gesta di una marionetta assassina. Il giovane James apprende la verità su un burattino che, piuttosto che cercare di diventare umano, è una creatura capace di assorbire la corruzione del mondo umano e trasformarsi in un’entità di puro orrore.
La regia di Pinocchio: Unstrung porta la firma di Rhys Frake-Waterfield, già noto per il controverso Winnie The Pooh: Sangue e Miele e il suo sequel. In questo film, Frake-Waterfield continua a dare vita a un universo horror che gioca con le nostre aspettative sui personaggi delle fiabe, con un progetto che culminerà nel crossover Poohniverse: Monsters Assemble.
L’idea alla base di Pinocchio: Unstrung è tanto semplice quanto inquietante: cosa accadrebbe se, invece di desiderare di diventare un bambino vero, Pinocchio diventasse una creatura assetata di sangue e vendetta? È questo il cuore pulsante del film, dove la trasformazione di Pinocchio in una forza oscura segna l’inizio di un’escalation di violenza, inseguimenti e omicidi.
Ma ciò che davvero cattura l’attenzione è l’introduzione di un altro personaggio iconico che renderà la storia ancora più inquietante: il Grillo Parlante. Lontano dal simpatico consiglio che conosciamo, questa volta si chiama solamente Cricket (“interpretato” e con la voce di una vera e propria leggenda del cinema horror, Robert Englund, l’indimenticabile Freddy Krueger di Nightmare – Dal Profondo della Notte) si trasforma in un incubo vivente. Deforme, inquietante e per nulla amichevole, questo Grillo Parlante non sarà più il mentore rassicurante di Pinocchio, ma una presenza spettrale che aggiunge ulteriori ombre su un racconto già carico di tensione e terrore.
Pinocchio: Unstrung si presenta così come una versione estremamente dark della fiaba che abbiamo conosciuto, esplorando temi di vendetta, giustizia distorta e l’incapacità di un’anima di rimanere pura. Se siete pronti a vedere i vostri personaggi d’infanzia preferiti sotto una luce completamente diversa, questa potrebbe essere la storia che fa per voi.

