C’è un’autostrada che non finisce mai, quattro neolaureati che non sanno più dove andare e una domanda che pesa più di qualsiasi mostro: come si fa a convivere con l’orrore una volta che è già successo?
È questa la premessa di It Ends il film firmato Neon del 2025. Dietro la macchina da presa c’è Alex Ullom, alla sua opera prima sia come sceneggiatore che come regista e dietro a lui una storia produttiva che è quasi più cinematografica del film stesso.
Quattro amici, da poco laureati, partono per un viaggio in auto notturno. Quello che doveva essere un semplice spostamento si trasforma in un incubo a chilometri: la strada non sembra avere fine, altri automobilisti li attaccano a intermittenza e il gruppo è costretto a inventarsi una routine fatta di soste calcolate e turni di guardia. Migliaia di chilometri dopo il paesaggio è sempre identico. Ma loro continuano a guidare perché fermarsi forse fa più paura di tutto il resto.
Nel cast: Akira Jackson (Day), Phinehas Yoon (James), Mitchell Cole (Tyler) e Noah Toth (Fisher).
Ullom ha le idee chiare su cosa distingue il suo film dal resto del genere. Come ha spiegato a BD, il punto non è il jump scare ma quello che viene dopo: “Ho sempre desiderato vedere la famiglia di Hereditary rilasciare un’intervista post-partita e dire semplicemente: ‘Sì, è stato terrificante.’ Poi, ovviamente, muoiono tutti, ma continuano comunque le loro vite.”
It Ends non si chiede solo cosa fa paura, ma cosa succede ai sopravvissuti e come si ricontestualizza un trauma quando bisogna comunque andare avanti.
La storia dietro le quinte è altrettanto sorprendente. Dopo la première al SXSW di quest’anno, il film ha collezionato consensi unanimi: Telluride Horror Show, Overlook Film Festival, Celluloid Screams nel Regno Unito e un punteggio del 100% su Rotten Tomatoes.
Ma il dettaglio più incredibile è un altro: Ullom e il suo team hanno iniziato a lavorare al progetto a 22 anni reclutando il cast direttamente su Instagram e trovando il primo investitore dopo.
Un horror nato dal basso con i mezzi (e i metodi) della propria generazione con tutte le carte in regola per diventare un caso.






