Il 26 settembre 2026, in un ex sito chimico dismesso alle porte di Torino, prende vita Zombie Revolution, la nuova esperienza immersiva firmata The Gate, realtà italiana specializzata dal 2016 in produzioni di live horror. Non si tratta di uno spettacolo da guardare, ma di un’esperienza da attraversare in prima persona, dove ogni scelta ha conseguenze reali fino alla trasformazione fisica in zombie, in scena, davanti agli altri partecipanti.
Dal semplice sopravvissuto a protagonista del contagio
Dopo il successo di Zombie Apocalypse, in cui i partecipanti dovevano semplicemente sopravvivere fino all’alba nei panni di civili, The Gate alza l’asticella. Con Zombie Revolution non esiste più un ruolo fisso: chi partecipa attraversa le diverse fasi del contagio, ciascuna con regole, luoghi e obiettivi propri.
L’esperienza si costruisce attorno a tre condizioni narrative:
- Umani — la maggior parte dei partecipanti parte da qui, con accesso al Laboratorio e il compito di reperire i reagenti chimici necessari a sintetizzare una Cura, prima che il Governo decida di radere al suolo l’area contaminata.
- Infetti — chi viene contagiato nel corso del gioco accede all’Infermeria, dove può scambiare i reagenti trovati con un antidoto o altri strumenti utili, oppure donarli agli Scienziati per la causa comune.
- Zombie — la condizione di Infetto è solo transitoria. Basta un contatto con le Spore per essere condotti all’Incubatrice, il punto scenico dove un team di professional make-up artist trasforma fisicamente il partecipante in zombie. Da quel momento il gioco cambia prospettiva: chi ha completato la metamorfosi scopre regole e obiettivi sconosciuti a chi gioca ancora da Umano o da Infetto, e diventa parte attiva della minaccia per tutti gli altri.

Un set naturale di 50.000 metri quadrati
A fare da scenario è un vero deposito chimico dismesso lungo una linea ferroviaria, per anni utilizzato per lo stoccaggio di carburanti e oggi riconvertito, per una notte, in zona di quarantena. L’area, circa 50.000 mq tra boschi e strutture abbandonate, è suddivisa in zone verdi, gialle e rosse a seconda del livello di contaminazione e della densità di zombie presenti.
Non ci sono percorsi guidati: obiettivi, risorse e informazioni sono distribuiti direttamente sul campo, e sta ai partecipanti decidere come muoversi tra le zone. Per ragioni di sicurezza e per preservare l’effetto sorpresa, l’indirizzo esatto della location viene comunicato agli iscritti solo 48 ore prima dell’evento.
I cancelli aprono alle 18:00 per le operazioni di check-in, mentre il gioco vero e proprio prende avvio alle 20:00 e prosegue per circa cinque ore.

Un’esperienza fisica e psicologica, non un semplice intrattenimento
The Gate è chiara su un punto: Zombie Revolution non è pensato come intrattenimento leggero. È un’esperienza di horror immersivo che richiede piena partecipazione attiva, con un forte coinvolgimento fisico ed emotivo e interazioni dirette con gli attori in scena. Per questo, prima dell’accesso, ogni partecipante deve firmare una liberatoria che attesti la consapevolezza di partecipare volontariamente e sotto la propria responsabilità.
L’evento è vietato ai minori di 18 anni ed è sconsigliato a chi soffre di patologie cardiache o è particolarmente sensibile a temi e situazioni ad alto impatto emotivo. Nonostante l’intensità narrativa e fisica, l’organizzazione garantisce che l’intera esperienza si svolga in condizioni di sicurezza controllata, con staff dedicato presente sul campo in ogni momento.
Zombie Revolution si inserisce nel filone delle Esperienze Divergenti sviluppate da The Gate, un format che negli ultimi anni ha coinvolto migliaia di partecipanti in scenari narrativi complessi, lontani dalla logica dello spettatore passivo tipica di cinema, serie tv o videogiochi.

Il messaggio dietro l’esperienza
Dietro l’impianto scenico e la componente adrenalinica, Zombie Revolution porta con sé una riflessione più profonda. Come racconta la produzione, l’obiettivo era raccontare qualcosa che va oltre la sopravvivenza fisica: cosa succede quando le etichette che gli altri ci affibbiano iniziano a diventare più vere di noi stessi? In una zona di quarantena dove ogni status viene deciso da chi ha il potere di deciderlo, la sfida più grande non è restare vivi, ma restare sé stessi.
L’esperienza mette i partecipanti davanti a una scelta scomoda che nessun film o videogioco può far sentire davvero sulla pelle: chi sono i buoni, quando le parti si scambiano così in fretta? In Zombie Revolution non ci sono ruoli fissi, solo conseguenze — e ogni conseguenza lascia qualcosa che, una volta tornati a casa, non sarà facile lasciarsi alle spalle del tutto.
Scheda evento
- Titolo: Zombie Revolution
- Data: sabato 26 settembre 2026 (data unica)
- Orari: apertura cancelli e check-in ore 18:00, inizio gioco ore 20:00, durata circa 5 ore
- Location: Chivasso (Torino), ex sito chimico dismesso — indirizzo esatto comunicato agli iscritti 48 ore prima
- Età minima: 18 anni
- Posti: limitati, su prenotazione
- Produzione: The Gate
- Info e prevendite: openthegate.it/zombie-revolution




