Abigail

Abigail film del 2024 dei registi Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett, già noti per il successo horror Ready or Not (2019).

Ispirato liberamente al film La figlia di Dracula Abigail segna anche l’ultima apparizione sullo schermo di Angus Cloud l’attore scomparso prematuramente all’età di 25 anni a causa di un’overdose di fentanyl. La sua performance postuma, insieme a un cast che include Dan Stevens, Melissa Barrera, Kevin Durand, Kathryn Newton, e il leggendario Giancarlo Esposito, rende il film particolarmente emozionante e ricco di pathos.

La trama ruota attorno al rapimento di Abigail (interpretata da Alisha Weir), una ballerina dodicenne figlia di un potente boss del crimine. Sei rapitori, ognuno con una propria storia e motivazione, sono incaricati di tenerla sotto controllo per 24 ore, aspettando che il riscatto venga pagato. Tra di loro troviamo Frank (Dan Stevens), un ex poliziotto dall’animo viscido, Joey (Melissa Barrera), un medico con una moralità ambiguamente sincera, e Peter (Kevin Durand), un uomo forte ma imprevedibile.

Come accade spesso in storie di questo tipo, le cose non vanno come previsto: presto il gruppo di rapitori si rende conto che la giovane Abigail nasconde un segreto mortale e che la sua natura vampirica non è l’unico rischio a cui sono esposti. Quella che sembrava una semplice operazione di rapimento si trasforma presto in un incubo all’insegna del sangue, dei denti aguzzi e delle alleanze tradite.

Bettinelli-Olpin e Gillett sembrano voler fare un passo indietro rispetto a Ready or Not e imboccare una strada più cruda e violenta. Se nel loro precedente lavoro il pubblico si trovava a seguire un’eroina in fuga da una famiglia ostile, qui il ruolo della vittima viene capovolto: Abigail è la minaccia, un mostro che elimina i suoi rapitori uno dopo l’altro in perfetto stile slasher.

Il film si sviluppa lentamente costruendo la tensione e svelando progressivamente la natura della protagonista. Per metà della pellicola Abigail è solo un’ombra sullo sfondo e il film si concentra sulla dinamica del gruppo di rapitori. In questo modo i registi offrono un tempo prezioso per far crescere l’intesa tra i personaggi con un cast che riesce a dar vita a figure complesse e affascinanti.

Uno degli aspetti più riusciti è senza dubbio il suo cast corale. Melissa Barrera, nel ruolo di Joey, emerge come l’antieroina del film. La sua calma in situazioni di pericolo, la sua intelligenza di strada e la sua empatia la rendono una figura centrale nella storia. Tuttavia, è Dan Stevens a rubare spesso la scena, con una performance da perfetto anti-eroe che mescola l’ambiguità morale con una spiccata astuzia.

Ma non sono solo i protagonisti a brillare: Kathryn Newton (nel ruolo di Sammy) regala momenti di puro carisma e umorismo, mentre Kevin Durand, con il suo personaggio di Peter, aggiunge un tocco di comicità involontaria che bilancia la pesantezza della trama. E quando Alisha Weir finalmente dà vita al suo mostro interiore, la sua interpretazione feroce e credibile la consacra come una delle giovani stelle più promettenti del panorama cinematografico.

Dal punto di vista tecnico Abigail non delude. La scenografia curata da Susie Cullen è impeccabile creando un ambiente claustrofobico e inquietante che amplifica l’atmosfera di tensione. Il lavoro del team degli effetti speciali è splendido, con un uso generoso di sangue e viscere che farà felici gli amanti del gore. Le sequenze più violente sono piene di inventiva con un occhio di riguardo per l’aspetto viscerale del film mentre i momenti più intensi si susseguono in modo serrato, offrendo un’esperienza di puro intrattenimento horror.

In conclusione Abigail è un horror che fa il suo lavoro alla perfezione. Nonostante la sua costruzione metodica e a tratti prevedibile, il film è una viscerale e selvaggia corsa contro il tempo impreziosita da un mix esplosivo di thriller e slasher. Con i suoi continui richiami al genere vampiresco e un’abbondante dose di gore, Abigail si rivela un altro successo per Bettinelli-Olpin e Gillett destinato a diventare un cult per gli appassionati di vampiri e di cinema horror.

Andrea Cardinale
Andrea Cardinale
Designer nel campo della grafica e del video con da sempre la passione per il cinema horror, i film slasher e i cattivi dei film. La serata ideale divano, gatto, cibo e film horror
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